...have fun, ride Free...

13 novembre 2006

Ci siamo quasi...

Quando si iniziano i lavori di casa non si sa mai dove (e quando) si andrà a finire. Vedo già le teste di chi sta leggendo e ci è già passato, si muovono tutte avanti e idietro all'unisono per annuire...

Parti con tanta energia, con un entusiasmo che stenti a frenare, con la speranza che tutto si svolga nelle modalità, nei tempi e nei budget stabiliti. Tutto è bello. Ma non sarà così...
Poi ogni giorno ne succede una: c'è un imprevisto, un errore di qualcuno che qualcun'altro deve rimediare, il materiale che non arriva o, peggio, arriva sbagliato, l'elettricista che litiga con il muratore, quello che si è dimenticato che proprio lì ci andava una finestra...volete che continui con la lista ??? Meglio di no, per la vostra pazienza.
Ad un certo punto è un caos completo, i tempi iniziano a scappare e tutto diventa occasione perchè tutti se ne vadano altrove..."senti, io vado, tanto qui se non viene prima tizio io non posso fare niente, devo fare un lavoretto da un'altra parte, una cosa da poco, fra un paio di giorni torno e finisco"; TUTTI FANNO COSI', (anche quel "tizio" il cui lavoro è indispensabile per far andare avanti gli altri), soprattutto nei periodi dell'anno in cui bisogna "accontentare tutti"...e quei 2 giorni possono diventare anche 2 o 3 settimane, in questi periodi.
Oppure quelli che ti chiamano, mentre sei a lavoro a 40 Km di distanza, e ti chiedono di prendere una decisione importante per telefono, così, su due piedi, altrimenti (indovinate ???) se ne vanno..."ma cazzo, ci siamo visti ieri sera, non potevamo parlare anche di questo ???". E' pretendere troppo.

Il muratore (o l'elettricista, l'idraulico, o chi per loro...) pensa una cosa alla volta, e quando ci pensa poi vuole che tu sia a sua completa disposizione in qualsiasi momento, per prendere una decisione...sennò se ne va o, peggio, fa come gli pare. E in questo ultimo caso, Dio e ne scampi e liberi...

Allora inizi ad attaccarti al telefono e a dispensare minacce e bestemmie a destra e manca, sperando che serva a qualcosa...ma otterrai un solo risultato, quello di trovarti con la pressione a 200 e un fegato degno di un alcolizzato...
La grande macchina degli impresariotti dell'edilizia (perchè son tutti impresari, eh...) funziona così...si fa come cazzo ci pare, tanto ora il lavoro c'è, ecchissenefrega se tizio ha magari uno sfratto e attende i nostri lavori; si aprono 10 cantieri anche se se ne possono gestire soltanto 2, gli altri aspetteranno. Ma intanto il lavoro è preso...

Fortunatamente per noi i tempi non erano un grosso problema, se non per la nostra pazienza e la nostra salute mentale, nessuno ci buttava fuori di casa, quindi siamo andati avanti rimandando di mese in mese la data dell'inaugurazione...che nel frattempo è diventata quasi una barzelletta.
A dire il vero io ad un certo punto ho anche un po' tirato i remi in barca: la somma di stress provenienti da varie direzioni mi ha letteralmente esaurito, e ho lasciato le briglie e ho staccato l'interruttore, avrei preferito subire delle torture piuttosto che far l'ennesima telefonata di sollecito. Fortunatamente ho al mio fianco una ragazza d'oro che s'è impegnata tantissimo al posto mio, e alla fine ha tirato avanti la baracca quasi da sola. Senza di lei questo post l'avrei scritto più in là, sicuramente...

Insomma, tanti problemini...ma ad un certo punto tutto comincia ad assumere contorni più netti...quello che fino a un giorno prima avevi visto come un semplice cantiere inizi a vederlo improvvisamente come casa tua, le cose iniziano ad apparire come le avevi immaginate, tutto si perfeziona, è sempre più pulito, più rifinito, sempre più casa.
E ritornano la gioia e l'entusiasmo, a cancellare quasi tutto.

Adesso siamo quasi arrivati, c'è la consapevolezza di aver raggiunto un obiettivo quasi inarrivabile, la casa che molti sono convinto desidererebbero, assolutamente al di sopra delle nostre aspettative e, forse, dei nostri meriti.
Per questo dobbiamo ringraziare tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione di un sogno, i nostri genitori, tutti quelli che hanno collaborato o ci hanno dato consigli, o magari mobili...ma questa è un'altra storia, avremo modo di riparlarne in seguito.

Portando gli scatoloni non provo quell'emozione mista a paura che quasi tutti mi hanno raccontato di aver provato nei giorni del trasloco. Non so, sarà che ormai si parla di questa casa da un sacco di tempo e quindi mi ci sono potuto "abituare", "preparare", ma io provo SOLO e UNICAMENTE una grande GIOIA.

have fun, ride free

30 ottobre 2006

Anche il migliore può sbagliare...



Era impossibile ??? E' successo...

Non sono tanto esperto di queste cose, ma credo che chiunque (e devono essere stati veramente pochi) avesse scommesso qualche euro sulla caduta di Valentino e la conseguente sconfitta nel mondiale, oggi si ritroverà con un bel gruzzoletto in più...

E non credevo che ci sarei rimasto così male...

Sono un fan accanito di Valentino fin da quando era un bimbetto brufoloso in 125, ho cominciato a seguirlo quando iniziò a dichiarare nelle interviste che Biaggi gli stava sui coglioni... "bello, oggi ho vinto, biaggi non ha vinto...giornata perfetta !!!"
Quando ha iniziato a vincere tutti sapevano che era fortissimo, ma credo che nessuno avrebbe immaginato una carriera così al di sopra di TUTTE le umane possibilità...

Quello che mi ha sempre stupito, e chi mi conosce sa questa cosa visto che l'ho ribadita alla noia a tutti gli amici appassionati, è che se è vero che la gente comune ha sempre avuto una grandissima considerazione di Valentino, quella che gli ha riservato chi fa parte del mondo delle corse è addirittura infinitamente superiore !!!!!!! Nel paddok si pensa VERAMENTE da sempre che lui quel mezzo secondo nella mano destra ce l'ha davvero...e non per tifo, per simpatia o campanilismo. Semplicemente tutti si rendono conto, da dentro, di avere a che fare con uno che fa una differenza clamorosa...e non hanno difficoltà ad ammetterlo.

Ha dominato, ha vinto, poi ha rivinto ancora...poi ha cambiato moto e ha vinto CONTRO OGNI PREVISIONE (io ero fra quelli che ci credevano, però...) con un mezzo palesemente inferiore, ha ricominciato a dominare.
Quest'anno ha QUASI sconfitto anche la sorte...centrato alla prima curva della prima gara e steso, poi il motore rotto (non capitava a un top team da non so quanti anni), poi la gomma esplosa, poi la scivolata ad Assen...insomma, sono successe tutte.

-51...un freddo bestiale !!!!!

Ma nonostante tutto abbiamo continuato a credere che per lui fosse possibile anche questa...l'abbiamo quasi dato per scontato.
E lui ci ha quasi illusi di poterlo fare.
Alla fine non ce l'ha fatta...come era normale che fosse, tutto sommato. Recuperare 51 punti in poche gare (e con un punteggio che non paga assolutamente chi vince) è un'impresa impossibile...e il fatto che lo sportivo più decisivo degli ultimi mille anni ce l'abbia quasi fatta non deve farcelo dimenticare. E, cosa straordinaria che mi è venuta in mente per caso, è quasi magico il fatto che di 51 punti ne abbia recuperati...46
Colpa dell'ultima scivolata ??? Colpa dei 2 millesimi e del secondo posto del portogallo (che gli han tolto i 5 punti necessari per il mondiale...) ??? No, non credo che si possano ricordare solo gli ultimi due episodi della stagione, una stagione corsa con quasi 5 gare in meno rispetto agli altri...che sono stati bravi ad arrivare sempre, ma che han vinto troppo poco per i miei gusti.
Ma che alla fine meritano di aver vinto, ci mancherebbe.
2 mesi fa tutto sembrava irrimediabilmente compromesso, non dimentichiamocelo soltanto perchè un supereroe ce l'ha quasi fatta...


Un unico rimpianto da parte mia...ho saltato, gridato, festeggiato per le sue vittorie in passato, ho quasi pianto quando ha vinto i mondiali...ma ultimamente mi sono quasi "staccato" dalle sue imprese. Valentino che vince è la regola, non aggiunge niente a quel che si sa già, è quasi da non festeggiare...

Ora si riparte, dal prossimo anno di nuovo "tutti in piedi sul divano" ad ogni sua vittoria !!!!!!!!!!!
Abbiamo la fortuna di poter godere per le imprese di un pilota che verrà ricordato nella storia, godiamocelo...

46

have fun, ride free

20 ottobre 2006

Sono ancora vivo :)

Eh si, nonostante molti di voi pensassero ormai di essersi liberati di me...rieccomi !!!
E' passata una mezza eternità dall'ultimo mio post sul blog...ero veramente giù in quei giorni e ho scritto quel messaggio nero che ha creato un po' di scompiglio. Alcuni dei lettori "abitudinari" del blog (oh...non che siate qualche migliaio, eh... :) ) mi hanno contattato via mail, su msn, sul cellulare; qualcuno era realmente preoccupato, qualcuno mi chiedeva se per caso avessi avuto problemi seri con la Sara. Fortunatamente NO.
Alla fine il problema non era così grosso, è roba in parte di lavoro, rapporti interpersonali, delusioni, cose che non vanno come ti aspetti e per motivi di cui non riesci a farti una ragione; alla fine trattasi di ordinaria amministrazione, passano 2 settimane e te la fai questa famosa ragione, e stai un po' meglio. Non so quanto per reale consapevolezza del fatto che forse l'avevi fatta troppo tragica, o quanto per l'"abitudine" alla nuova situazione. Anche se ammettere di stare bene perchè ci si è abituati ad una cosa che non ci piaceva mi sembra un po' autoviolentarsi.
In ogni caso mi ha fatto piacere sentirmi circondato da persone che cercavano di darmi una mano, sia attraverso i canali virtuali della rete, sia in quelli canonici della vita di tutti i giorni.
Quello che è successo è passato, non che abbia cambiato le mie opinioni, però ho ormai metabolizzato il tutto, e la traccia che ho lasciato sul blog è un'istantanea che fortunatamente appartiene a venti giorni fa e nella quale oggi fortunatamente non mi rispecchio troppo. Ma che rimane lì...
In questo momento sono assorbito da tante cose, dai lavori di casa (ma non sono ancora finiti, direte voi ???), dal nuovo progetto che sto cercando di mettere su, di cui alcuni di voi sanno già qualcosa ma che preferisco per scaramanzia mantenere sotto falsa riservatezza ancora per un po', da tante altre cose che mi hanno richiesto tantissime energie e tempo. E forse anche per questo ho metabolizzato bene le scorie radioattive che avevo ingerito tempo fa...
Un grazie alla Sara, che mi ha appoggiato tantissimo in questo periodo e per certe cose mi ha sostituito come io stesso non avrei saputo fare.
Un grazie ai compagni del caffè...

Rileggendo il post mi accorgo che ho scritto da cani, ci sono un sacco di discorsi contorti e di ripetizioni...le lascerò stare, a mezzanotte non saprei fare troppo di meglio

have fun, ride free

29 settembre 2006

Delusioni...

Le delusioni, di qualsiasi natura esse siano, fanno parte della vita. Vero.
Non ammetterlo vuol dire non volersi guardare intorno, "avere il paraocchi" direbbero alcuni. Forse non ammetterlo significa non voler "diventare grandi".
Ma io non credo di avere questo problema...
C'è chi dice che le delusioni aiutano a crescere, che sono fondamentali per andare avanti, che sono uno stimolo quasi indispensabile.
Sarà anche vero...ma quanto bruciano, e quanto fanno star male, soprattutto quando non te le aspetti. Soprattutto quando ti trovi da solo e ci ripensi...

Boh, sono un po' depresso, molto deluso da persone ed eventi...mi torna in mente il mio post sul blog del 25 agosto, quando scrivevo che "mi sento oppresso dalle regole non scritte di una società che mi va decisamente stretta". Oggi quella affermazione è forse più vera di quando l'ho scritta per la prima volta...decisamente più vera.

Domani è sabato, ho tante altre cose da fare e a cui pensare, speriamo che sia meglio di oggi. Ma oggi è dura...

have fun, ride free (oggi più che mai ne avrei bisogno, CAZZO)

15 settembre 2006

Campioni di oggi o campioni di ieri ???

Campioni, e basta !

Riporto qui sotto, rivisto e corretto per adattarlo al blog, un intervento che ho fatto altrove in una discussione su uno degli argomenti sportivi del momento. Qualcuno l'avrà già in parte letto...spero porterete pazienza.
Finalmente il primo post che giustifica il "NOT only" del titolo del mio blog...


La F1 è stato per moltissimi anni il mio sport preferito, o cmq quello che ho seguito di più insieme al motociclismo. Ho passato giornate e nottate a vedere corse di auto, moto, rally fin da quando ero piccolo, avendo diversi appassionati in famiglia.
Credo che i campioni (bisognerebbe sciacquarsi la bocca prima di pronunciare tale parola, visto che si tende ad abusarne un po' troppo spesso) vadano valutati per l'epoca in cui hanno corso, senza confrontare piloti degli anni 50, 60, 70 a quelli di oggi...si rischia di fare una macedonia che non c'entra niente con lo sport e la sua storia.

E' evidente che le epiche imprese degli sportivi del passato vengono sempre ricordate con grande enfasi dai cronisti e da chiunque le abbia vissute dal vivo...le F1 che andavano di traverso e non erano incollate a terra come quelle di ora, le mitiche salite su sterrato di coppi e bartali, le fantastiche e inguidabili gruppo B degli anni 80, il ring con i suoi curvoni ciechi, tutte le piste con gli alberi a 2 metri dall'asfalto e le presse di paglia per salvare non si sa chi...era in qualche modo tutto più "rischioso" e "pericoloso", e per questo forse, anzi, sicuramente, più affascinante.


Credo che però questo porti a fare gran confusione.

E' indubbio che fosse molto più bello vedere gare di F1 con 100 sorpassi oltre il limite, di traverso, o vedere l'Audi quattro arrivare a staccare a velocità folli con un telaio fatto per gestire la metà della potenza che aveva, era bello il cambio manuale con la frizione e le galle sulle mani a fine gara, erano belle e favolose tantissime cose.
Questo non deve però portare, secondo me, a considerare i campioni del passato in qualche modo migliori di quelli del presente...
E' ormai molto diffusa l'idea che guidare una F1 sia roba per vecchiette che vanno a fare la spesa, sembra che le macchine facciano tutto da sole e che stiano in strada come su binari...chiunque abbia analizzato con cognizione di causa da una camera car la velocità delle reazioni delle attuali macchine si sarà reso conto di quanto debba essere un bel casino gestirle, e se si sbaglia di un millesimo di secondo si sbatte. Forte. Senza possibilità di replica o di correzione.
E se anche fosse (e per certi versi magari lo è...) che le auto sono diventate "facili", chi ha il manico ha il manico. O vogliamo negarlo ???
Anzi, in uno sport dove il pilota conta sempre meno, riuscire a primeggiare per molti anni potrebbe addirittura significare di avere molto più "margine" su chi sta dietro...



Schumi (finalmente arriviamo al succo del discorso) non è un simpaticone, credo lo sappia anche da solo. Magari si sta anche un po' sulle palle.
Credo che però molta di questa sua brutta immagine gliel'abbia procurata e affibbiata il mondo in cui si trova a dover vivere e correre. Un mondo blindato da contratti pubblicitari, accordi su cosa dire e non dire, fare e non fare, guardie del corpo che ti seguono anche al cesso, gente che non ti fa respirare nemmeno quando parli con tua moglie o con i tuoi figli, o vai a mangiarti una pizza.

Ma ora voglio spingermi oltre e fare una riflessione che mi è venuta in mente e, per certi versi, mi ha stupito, non avendoci mai pensato prima...sono sicuro che sorprenderà anche altri.
Ditemi la verità...quanti personaggi del mondo della attuale F1 simpatici o gradevoli vi vengono in mente ??? Io fatico molto a trovarne...anzi, non ne trovo.
Schumi ha vinto 7 mondiali, come mai nessuno prima, avrebbe vinto anche l'anno scorso, se non avessero modificato il regolamento apposta per penalizzare la Ferrari che stava vincendo troppo e da troppo. Probabilmente vincerà anche quest'anno.

E' uno dei grandi, PUNTO.

Più grande di Senna ??? Non lo so, e sinceramente non mi interessa saperlo... Più grande di Nuvolari ??? Stesso discorso. Sicuramente è più grande di tutti quelli con cui ha corso negli anni della sua lunga carriera. E non di poco. Non ha avuto degni rivali ??? Naaaaaaaaaa, io alle congetture sui periodi con i piloti buoni e i periodi senza i piloti buoni non ci credo...

L'"amore" (che condivido, soprattutto quelli per gilles e senna) per i piloti del passato è legato ad un mondo delle corse più "approssimato", più vicino a noi, più terra terra, con più rumore, con più righe nere sull'asfalto, con più ferro e meno carbonio, con più alberi da schivare, con più rischi. E, ma qui forse verrò sommerso di insulti, anche al fatto che molte delle persone che mettiamo sull'altare, ci hanno purtroppo lasciato le penne. Non neghiamolo.

Ricordo che andavo a vedere i rally nel periodo del deltone e la gente rimpiangeva le gruppo B, perchè "quelle si che erano macchine" e "ne moriva uno l'anno", ora vado ai rally e sento la gente che rimpiange i tempi del deltone, perche "quella si che era una macchina" e "quelli si che erano tempi"...fra qualche altro anno magari rimpiangeremo Schumi e le auto di oggi...credo sia sempre così. E' fisiologico.
Voler sempre paragonare il presente al passato è secondo me sciocco...fare addirittura la classifica dei più bravi prendendoli in epoche diverse è addirittura senza senso.

Il prossimo anno ci ritroveremo una F1 che farà cacare esattamente come quella di quest'anno. Ma senza Schumi.

E ci mancherà, sono pronto a scommetterci.

have fun, ride free

04 settembre 2006

La compagnia dell'indiano


"L'Indiano"
Già dal nome e dalla prima descrizione dell'itinerario che avevo trovato su internet, la discesa de "L' Indiano" mi aveva affascinato.Ne ho parlato come un bambino incuriosito con tutti, alla ricerca di pareri e informazioni, e lentamente è diventato il nostro obiettivo ciclistico dell'estate. La mia piccola grande fissazione.

Sinceramente in primavera non credevo che sarebbe stato alla nostra portata prima dell'anno prossimo: il giro è lungo, impegnativo in salita e in discesa, si tratta di stare TANTE ore in bici, e noi siamo pseudo-bikers da troppo poco tempo, e non abbiamo tantissimo tempo per allenarci; quindi non ero troppo ottimista. Ma intanto la bandierina del traguardo l'avevo piazzata, poi al limite l'avremmo spostata più in là.



Si deve salire fino a Campo all'Orzo, oltre 900 metri, poi proseguire in discesa per Ritrogoli, ancora risalire per poi buttarsi giù in picchiata in una discesa interminabile. Bello...ma poi bisogna risalire a Lucese, 6 Km di salita che solo a pensarci ci facevano venire il voltastomaco. E' vero, poi per arrivare a casa è quasi tutta discesa...ma a quel punto uno ha già dato tutto.

Dopo una prima puntatina con itinerario più breve a Campo all'Orzo, durante le ferie, prendiamo un po' fiducia, l'impresa è ardua ma forse non impossibile per noi. Siamo finalmente coscienti del fatto che tanta fatica fatta sui pedali sta dando i suoi frutti, e programmiamo di andare. Ottimismo ??? Forse.
3 settembre, si parte in 6, l'unico che ha qualche idea sul percorso da seguire arrivati a Campo all'Orzo sono io; mi sono informato bene su internet (http://www.gumasio.it/ è una fonte inesauribile di itinerari, e Renzo, con i suoi indispensabili consigli è la persona che ha più meriti se sono riuscito a portare a casa sani e salvi i componenti della mia truppa. GRAZIE !!!), ma quando si va in posti sconosciuti, per di più con amici al seguito, il timore di perdere la deviazione giusta e trovarsi in mezzo alle selve a cercare il sentiero smarrito è sempre in agguato. Così come i sicuri sfottò dei compagni di viaggio...
Qualcuno ha un'idea geniale, "Saliamo da Metato che è più corta e si fa prima".
Cosa da non ripetere assolutamente, almeno per un bel po'...si sale per una cementata e su alcuni tornanti il mio computerino indica 29% di pendenza. A tratti si deve scendere e spingere, tratti sempre più lunghi man mano che ci si avvicina all'inizio del sentiero. Comincio quasi a pentirmi di essere partito, e a giudicare dalle facce non sono il solo.
Arriviamo in cima dopo un tratto finalmente sterrato e meno ripido; siamo sconvolti, ma il panorama da brivido, un panino e la discesa che ci attende ci fanno stare bene lo stesso. Almeno, per me è così.
Io ho comunque sempre il pensiero della strada giusta da beccare alla prima... Si riparte e imbrocchiamo subito il sentiero, già all'inizio si capisce che sarà una grande, splendida discesa. Si risale un po' sulla carrozzabile, ma io so che L'indiano ci attende, è per questo che sono lassù e aspetto questo momento da tutta l'estate. E non sento la fatica. Quasi.
Dopo la seconda pausa panino finalmente L'Indiano ci accoglie fra le sue braccia.
Scendiamo con prudenza, è per tutti la prima volta sul sentiero e non vogliamo correre troppi rischi. E' bellissmo, la discesa è veramente interminabile, a tratti scorrevole, a tratti tecnica, per buona parte del sentiero si schizza in mezzo agli alberi in curve velocissime sfruttando l'appoggio di splendide sponde laterali, qui è quasi impossibile resistere alla tentazione di tirare un po' più del dovuto. E' veramente divertente !!! Ogni tanto ci fermiamo ad attendere chi scende più piano, ci si guarda e l'espressione è sempre la stessa..."bello, eh"...ogni volta la soddisfazione è grandissima quando, guardando l'altimetro, mi rendo conto che c'è ancora tanto da scendere !!!
Ma niente mi rende più felice ed orgoglioso del vedere Sara, che ci segue sempre a breve distanza, non mette quasi mai piede a terra e si diverte da matti !!! Non più di sei mesi fa avrebbe fatto buona parte del sentiero a piedi. Ormai è diventata una bikeressa vera...molto in fretta. E sono contento di averle insegnato qualcosa anche io...
La discesa volge al termine, qualcuno si è un po' scorticato, qualcuno (io) fa un volo senza conseguenze, qualcuno si è fatto molti pezzi a piedi. Ma tutti siamo contenti. La gioia per la splendida discesa mi fa sembrare le sofferenze della salita lontanissime. Quasi non me le ricordo. Quasi.
Il resto, la crisi sui rimanenti 6 Km di salita, la Coca Cola a Lucese, il ritorno a casa, le considerazioni sugli oltre 40 Km e 1370 m di dislivello...è tutto da trascurare, di questo non rimarrà traccia domani. Ma della soddisfazione di aver portato a termine una missione che ritenevamo al di sopra delle nostre possibilità, tutto sommato senza problemi, e di quell'Indiano che ci ha atteso in cima alla montagna e ci ha portati infondo, conserveremo un buon ricordo, a lungo. E sicuramente lo torneremo a trovare.

Sono sicuro che sarà lassù ad aspettarci, tranquillo, seduto con le gambe incrociate e le braccia conserte. Non ce lo darà a vedere, ma sarà felice di rivederci e di condurci di nuovo a valle.

have fun, ride free

30 agosto 2006

30 agosto 2006...Auguri Sara !!!!!!!!!!!!



Tantissimi auguri di buon compleanno a Sara, la mia signorina: 29 anni, 168 cm e 55 Kg di pura determinazione, ostinazione e forza di volontà che non finiscono mai di sorprendermi...

Auguri !!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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